L’archeologia industriale, intesa come approccio sistematico ai territori, alle architetture, alle macchine, ai manufatti e ai documenti in genere della civiltà dell’industria, è disciplina che si sviluppa in Europa soprattutto dalla metà degli anni Settanta del Novecento.
Sono gli anni in cui la crisi energetica investe l’industria in maniera da subito percepita come irreversibile. La cultura inizia allora a guardare alle fabbriche come a oggetti del passato e perciò meritevoli di attenzione secondo i paradigmi dell’archeologia della cultura materiale.