A partire dagli anni '80, sotto la direzione prima dei Bombrini e poi all'inizio del nuovo secolo dei Perrone, la superficie occupata dalle numerose attività dell'impresa (lo stabilimento meccanico originario della Fiumara, il grande cantiere navale a Sestri Ponente, la fonderia Delta, l'Elettrotecnico e l'acciaieria a Campi, nel comune di Cornigliano, l'officina allestimento navi a Genova) crebbe: dai 4,27 ettari del 1881, ai 13 del 1889, ai 19 del 1909, ai 30 toccati nel 1914, alla vigilia del conflitto. Le fabbriche della Ansaldo funsero da poli di aggregazione del territorio che si organizzò attorno ad esse e costituirono l'ordito che unificò il tessuto industriale del ponente genovese.