L'automobile italiana del primo ventennio del Novecento è un prodotto di élite sotto ogni profilo. Essa è oggetto di avanguardia che materializza le frontiere del progresso tecnico e della modernità.
La bottega Lancia di via Ormea o la fabbrica dell'Alfa Romeo al Portello sono vere e proprie enclaves di perizia tecnica e iniziativa imprenditoriale oltre che di patrimonio professionale. Accanto ad imprenditori usciti da circoli nobiliari o piste di velocità lavora una manodopera altrettanto élitaria, fiera dei propri attrezzi e consapevole dell'indispensabilità del proprio mestiere.