Il 1974 segna la fine della prima fase dello sviluppo dell'automobilismo di massa;
le dinamiche commerciali si modificano e le automobili che avevano caratterizzato la motorizzazione del paese escono dal processo produttivo (restano solo la 500 R, la 850, la Giulia super e la Fulvia Montecarlo) sostituite da nuove vetture progettate per reggere la sempre più aggressiva concorrenza straniera.
Arrivano in Italia automobili di "culto" quali la Dyane, la DS, la Renault 4 e 5, il Maggiolone.