Intorno alla metà dell'Ottocento l'attività cantieristica in Liguria si svolge su arenili, all'interno di strutture precarie e instabili, senza l'ausilio di capitali fissi significativi. È ancora un settore pre-industriale, dalle piccole dimensioni di scala, con basse soglie d'accesso.
Nella prima metà del XIX secolo la produzione di navi ha sensibili oscillazioni ma durante il decennio cavouriano, stimolata dalla ripresa dei traffici del porto di Genova, la tendenza diventa espansiva.