Su detta attività pesavano inoltre, negli anni '80 e '90, i costi di gestione di stabilimenti immensi e onerosi. L'insieme di questi fattori negativi obbligò a ridurre la produzione e a confinare di conseguenza la costruzione di PC a reparti via via più marginali dell'azienda eporediese.
Nel 1996, subentrato a De Benedetti nel controllo dell'azienda, l'imprenditore mantovano Roberto Colaninno provvide ad avviare risolutamente la sua trasformazione in un contenitore finanziario. Il suo principale contenuto sarebbe stata la Telecom. L'impegno della Olivetti nel campo della produzione di hardware informatico era finito, e con essa l'industria italiana dei calcolatori elettronici.