In tal modo l'operaio diventa una sorta di macchina interamente diretta dall'esterno. Mentre la semplificazione delle fasi di lavorazione prepara il terreno per il loro trasferimento a macchine operatrici sempre più complesse.
Nell'ultimo terzo del Novecento la diffusione dell'elettronica, sotto forma di controllo numerico (o digitale) di vari tipi di macchine operatrici (frese, torni, rettificatrici, trapani), sancisce la scomparsa di molte figure professionali capaci di realizzare manufatti di alta precisione, che per lungo tempo erano sopravvissute come produttrici d'élite di attrezzi destinati alle mansioni ripetitive degli operai comuni.