Attilio Odero nasce a Genova il primo gennaio 1854 da Nicolò, importatore di carbone fossile poi spedizioniere, e da Maria Cavezzari. Dopo aver ottenuto la licenza tecnica, a 18 anni entra nel cantiere navale di Sestri Ponente, ex Westermann, che suo padre acquisisce nel 1872. Il cantiere è attrezzato per la costruzione di navi mercantili di piccolo e medio tonnellaggio, mentre le officine meccaniche costruiscono apparati a vapore di qualsiasi tipo, nonché motori a combustione interna come quelli Sulzer e Fiat.
Fino al 1896 Attilio rimane nell'azienda, prima come amministratore e poi come direttore tecnico. Nello stesso anno viene costituita una società in accomandita con il capitale di un milione di lire, per metà di Nicolò e Attilio Odero e per metà di Armando Raggio, che prende in affitto il cantiere della Foce dal comune di Genova. Nel 1898 Odero entra nella Società Alti Forni Fonderie e Acciaierie di Terni e l'anno seguente ne ottiene la presidenza.
Nel 1884 Rinaldo Piaggio fonda con Attilio Odero la società Piaggio & C.specializzata in lavorazione del legname per arredamenti navali.
Nello stesso anno viene costituita a Terni la OTO (Odero Terni Orlando), la prima acciaieria statale italiana che successivamente, nel 1903, assumerà il controllo dei cantieri navali Odero di Genova e Orlando di Livorno. Nel 1904 viene creata un'altra società in accomandita, la Nicolò Odero fu Alessandro & C, con tre milioni di capitale che rileva il cantiere Odero di Sestri Ponente.
Nel 1905 un notevole sviluppo nel settore automobilistico permette la nascita della società San Giorgio - Società anonima italiana per la costruzione di automobili, terrestri e marittime con sede a Genova Sestri. L'artefice della società è Attilio Odero che possiede il 41,4% del capitale sociale e che, l'anno successivo, ne decreta la fusione con la Fiat. Odero è anche alla guida delle Officine Liguri, da cui escono le prime navi in ferro italiane e i primi cacciatorpediniere, e di numerosi complessi industriali riuniti nella Odero Terni Orlando.
Su iniziativa di Odero la San Giorgio, in accordo con la Napier, produce modelli automobilistici: a Sestri i telai con i motori, a Pistoia le carrozzerie. L'automobile si presenta però ancora come bene di lusso destinato a ceti elevati; Odero perciò, dal 1908, decide di indirizzare la produzione aziendale verso la costruzione di macchinari ausiliari di bordo e strumenti di precisione per l'artiglieria e la Marina di Sestri. Dal 1918 Odero assume la carica di amministratore delegato della San Giorgio e nel 1921 ne diventa presidente.
Dopo il conflitto mondiale, sotto la sua guida, l'azienda diversifica ulteriormente la propria produzione. Si va dalla costruzione di bilance e macchinari vari per l'industria alla realizzazione di impianti di riscaldamento, equipaggiamenti elettrici per autoveicoli e vetture tramviarie.Nel 1927 Odero viene eletto presidente della Società Acciaierie Terni e nel 1929 della OTO.
Nel 1936 crea la Fondazione Odero, un ente morale con fini assistenziali, a cui cede nel 1941 il proprio pacchetto azionario della San Giorgio.Nel luglio del 1941 Attilio Odero si ritira dall'attività dimettendosi dalla presidenza della San Giorgio, che viene rilevata da Arturo Bocciardo. Morirà quattro anni dopo nel 1945. Nel corso della sua attività imprenditoriale Odero riceve numerosi riconoscimenti.
Nel 1889 diventa Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia e nel 1905 Cavaliere del Lavoro. Nel 1923 è invece nominato Gran cordone dell'Ordine della Corona d'Italia e nel 1929 senatore.
Contributo realizzato grazie ai materiali prodotti dall'Istituto professionale "Attilio Odero" di Genova