Giovanni Carli nasce ad Oneglia il 18 giugno 1891 da Carlo e Angela Marassi.
Si appassiona in gioventù al mondo della navigazione a vela, compie il suo primo viaggio a dodici anni e nel 1909 abbandona gli studi per imbarcarsi sul brigantino "Risveglio" diretto a Reggio e Messina. La passione per il mare viene però messa da parte con l'inizio dell'attività imprenditoriale. Il padre infatti gli affida la gestione della ex Tipografia Ghilini da poco acquisita.
Nel 1911 gli uliveti di famiglia forniscono un ottimo raccolto e si pone quindi il problema di collocare sul mercato il surplus. Giovanni decide di vendere l'olio direttamente ai consumatori interessati anziché cederlo ai commercianti d'olio, eliminando in tal modo gli intermediari. Il prodotto, posto in damigiane e portato direttamente a casa dei clienti, dà vita a una distribuzione domiciliare che diventa una caratteristica dell'azienda. Giovanni trae l'idea della vendita "porta a porta" probabilmente dalla ditta "Agnesi e Giaccone", che fa uso di un sistema di commercializzazione diretta dell'olio d'oliva, inviando il prodotto tramite ferrovia con pagamento in contrassegno. La tipografia nel frattempo viene mantenuta in attività in quanto produceva il materiale informativo e pubblicitario dell'azienda che costituiva il canale di comunicazione diretta con la clientela. Nasce così la società di fatto Fratelli Carli di Oneglia, dove Giovanni si associa ai fratelli più giovani per la produzione e il commercio dell'olio d'oliva della Riviera Ligure. Il primo stabilimento sorge a Oneglia, e nel 1920 si trasforma da società di fatto in Società in nome collettivo con la ragione sociale Fratelli Carli.
I soci sono Giovanni e i fratelli Ulisse, Ernesto, Lorenzo e Raffaellina. A partire dagli anni Venti, inoltre, la varietà di prodotti commercializzati cresce e l'azienda si preoccupa di far conoscere i prodotti attraverso varie forme di propaganda. Nel 1927 i fratelli Carli ottengono l'attestato di fornitore pontificio da SS. Pio XI e, qualche tempo dopo, di fornitore della Real Casa.
Lo sviluppo dell'impresa continua, i macchinari vengono rinnovati e lo stabilimento trasferito non lontano dalla stazione ferroviaria di Oneglia, usufruendo così della strada ferrata per la spedizione delle merci.Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale l'azienda si trova in difficoltà a causa dei provvedimenti del governo che dispongono l'ammasso dell'olio d'oliva e la sua distribuzione mediante il sistema del tesseramento. Nel maggio 1944, durante un'incursione aerea diretta contro la vicina stazione ferroviaria di Oneglia, lo stabilimento viene quasi completamente distrutto. Carli e i fratelli ne ricostruiscono gli impianti produttivi e l'archivio con i nomi e gli indirizzi dei clienti, riprendendo l'attività nel 1948.
L'8 maggio 1977 il fondatore dell'impresa e direttore commerciale Giovanni Carli, muore a Genova.