Giuseppe Bertone, detto Nuccio, nasce a Torino il 4
luglio 1914, secondogenito di Giovanni Bertone e della moglie Carolina Aprà. Già dagli anni Venti Nuccio passa molto tempo in azienda; la sua attenzione è rivolta inizialmente all'officina poi al disegno d'auto, novità in Italia dove le carrozzerie venivano abitualmente tracciate direttamente sulla scoccheria. Nel 1933 Nuccio entra ufficialmente nell'azienda paterna mentre sta frequentando la facoltà di Economia e Commercio. Negli anni Quaranta l'attività si sposta nell'allestimento di veicoli militari di vario tipo; Nuccio Bertone punta in particolare sulle autoambulanze aggiudicandosi alcune commesse importanti.
Dopo la guerra, la grande industria riprende poco alla volta i ritmi di produzione e rinasce anche l'attività dei carrozzieri. In questi anni difficili Nuccio Bertone assume la completa responsabilità dell'azienda ed entra a far parte del mondo delle corse: oltre a pilotare dà vita a vetture quali la Lancia Aprilia Cabriolet e la Fiat 1100 Stanguellini da competizione, che anticipano alcune tendenze stilistiche del decennio seguente.
Nel 1952 smette di gareggiare e si dedica completamente alla sua fabbrica dove organizza il lavoro con criteri più razionali svincolandosi dalla precedente "stagionalità" anche grazie all'acquisizione delle prime commesse all'estero, in particolare con la Arnolt-MC e la Arnolt-Bristol.
Dopo aver visitato le officine Bertone, nel 1953 Rudolf Hruska affida a Nuccio e alla sua equipe la realizzazione del prototipo dell'Alfa Romeo Giulietta Sprint, che viene presentata al Salone di Torino nel 1954. Il successo convince Nuccio ad investire in attrezzature per poter affrontare una produzione di 32 esemplari al giorno. Sono gli anni in cui Nuccio si dedica alla creazione di chassis di vetture sportive da proporre ai Saloni internazionali intuendo che questa è una via privilegiata per farsi sempre più conoscere; ed è così che ottiene dal tutto il mondo ordini per consulenze stilistiche.
Alla fine dello stesso decennio Nuccio decide di assumere un nuovo designer: Giorgetto Giugiaro. Da questo momento in poi lui assume prevalentemente incarichi di tipo manageriale e commerciale. A causa del diradarsi degli ordinativi dell'Alfa Romeo, i primi anni Sessanta vedono Nuccio impegnato in contatti con la FIAT a cui propone un modello di spider su meccanica della 850. Ed è sempre sua l'idea di esportare il modello negli Stati Uniti per sopperire alla diminuzione degli ordinativi dovuti ad un brusco calo di interesse del pubblico italiano.
Quando nel 1965 Giugiaro lascia l'azienda, Nuccio azzarda ancora una volta assumendo un giovane ventisettenne senza alcuna esperienza nel settore ma "con molta immaginazione"; la scelta si rivela giusta visto il successo della sua prima creazione, la Miura Lamborghini, commessa fortemente cercata da Bertone e a cui aspiravano tutti i carrozzieri piemontesi.
L'aperto disaccordo che contrappone in diverse occasioni il Presidente dell'Alfa Romeo a Nuccio lo convincono ad intensificare i contatti con FIAT e Lamborghini e a proporre alle case automobilistiche la sede di Grugliasco non solo come fucina di idee ma anche centro studi per l'ingegneria dei veicoli. All'inizio degli anni 'Settanta Nuccio progetta per la Lancia la Stratos, una berlinetta compatta destinata ad usi prevalentemente agonistici e che si coprirà di gloria in diversi Campionati Mondiali Rally. Nel 1972 inaugura il nuovo centro stile a Caprie, espressamente voluto lontano da Torino per esigenze di tranquillità ma anche di riservatezza.
Sempre aperto alle idee più innovative, nei primi anni Novanta Nuccio investe nello studio delle auto elettriche: nel 1992 al Salone di Torino viene presentata la barchetta Blitz, show car che abbina il motore elettrico a soluzioni costruttive di avanguardia; nel 1994 proseguendo nella sperimentazione di veicoli a basso impatto ambientale Bertone presenta la ZER (Zero Emission Record). Espressamente concepita e realizzata per raggiungere le più alte prestazioni nel settore dei veicoli elettrici, la ZER consegue il record mondiale di velocità sull'ora. Il 26 febbraio 1997 Nuccio Bertone muore a Torino.