Luigi Burgo nasce il 31 marzo 1876 a San Saturnino di Moneglia vicino a Genova. La passione per le innovazioni tecnologiche lo porta a studiare a Londra, ove si laurea in ingegneria elettronica nonostante il padre abbia pensato di avviarlo ad una carriera edilizia.
Tornato a Genova fonda con l'aiuto di alcuni amici la "Società per imprese elettriche Alimonda-Burgo & C.". È un giovane ingegnere quando, per la prima volta, viene a Verzuolo nel settembre del 1898. A quest'epoca non è ancora presente la luce elettrica per le strade e nelle case del paese: le vie sono illuminate da lampioni a gas o a petrolio che vengono accesi ogni sera.
L'ingegner Burgo viene chiamato a Verzuolo perché valuti la possibilità di costruire un impianto per la produzione di energia idroelettrica usando l'acqua del bedale del Corso. Luigi Burgo riesce a realizzare il progetto e due anni dopo Verzuolo ed i paesi vicini (Manta, Villanovetta) hanno l'illuminazione elettrica per le strade. Successivamente Luigi Burgo si accorge che di giorno l'energia elettrica non viene usata e decide di utilizzarla per far funzionare una piccola cartiera che costruisce nei prati al di là del bedale del Corso dove nel 1905 sorge la "Cartiera di Verzuolo Ing. L. Burgo e C.".
La Cartiera vende carta a grandi quotidiani piemontesi, quali "La Stampa" e la "Gazzetta del Popolo", e riesce ad assorbire al proprio interno, praticando prezzi meno elevati, la Cartiera di Corsico, vicino a Milano, le Cartiere Reali di Treviso, le Vonwillwer e quelle di Maslianico, in provincia di Como. Nel 1921 fonda lo stabilimento di Poels, in Austria, per la produzione di cellulosa; segue poi l'apertura dello stabilimento di Corsico che produce carta di giornale da esportare in Francia. L'anno successivo viene inaugurata la centrale idroelettrica di Calcinere, Cuneo, di cui Burgo è presidente, consigliere e amministratore delegato.
Nel 1925 l'azienda, trasformata nel 1924 in "Cartiera Burgo", festeggia i vent'anni d'attività dando vita ad istituzioni volte a favorire il progresso e il benessere dei dipendenti: nascono infatti una scuola, una scuola di cucito, un asilo, una scuola serale e varie attività ricreative. Nel 1929 il settore della carta entra in crisi risentendo delle difficoltà che in quegli anni colpiscono tutte le produzioni industriali; è un periodo particolarmente difficile per Burgo che nel 1940 subisce non poche traversie al pari dei più importanti industriali dell'epoca. Luigi Burgo muore a Torino il 9 marzo 1966 lasciando al suo paese natale alcuni edifici, come l'asilo e la scuola, e alcune opere, come l'acquedotto ed il piazzale della chiesa.
Contributo realizzato grazie ai materiali prodotti dall'Istituto comprensivo "L. da Vinci" di Verzuolo (CN).