Secondo (Pinin) Ercole nasce ad Asti il 6 marzo 1902.
Figlio di un fabbro, Carlo, e di Anna Viarengo ancora giovanissimo inizia a lavorare con il padre. Si dedica allo studio nei ritagli di tempo liberi dall'impegno della bottega paterna e frequenta l'Istituto Tecnico di Asti conseguendo il relativo diploma.
Ultimato il servizio militare, spinto da un buon senso per gli affari, abbandona il mestiere di fabbro, dedicandosi al commercio degli ortofrutticoli. L'idea di Secondo Ercole è quella di trasformare i prodotti della terra da beni di consumo immediato, in quanto deteriorabili, in beni da consumare nel tempo, a dispetto delle stagioni. Il suo obiettivo si realizza nel 1923 quando, a soli 21 anni, prende in affitto i locali di un'ex distilleria che adibisce a piccolo stabilimento per produrre conserve alimentari vegetali: la ditta si chiama SALPA (Società Anonima Lavorazione Prodotti Alimentari).
Nel 1928, Secondo Ercole sposa Piera Campanella (Asti, 1904-ivi 2006), che già era impiegata con le mansioni di contabile presso una piccola azienda locale; dal matrimonio nascono due figli: Carlo, nel 1931, e Lorenzo nel 1939. Il matrimonio crea una società di fatto, particolarmente efficace ed attiva: l'intraprendenza e la genialità di Secondo Ercole, unita alla precisione e la capacità amministrativa di Piera Campanella, segna l'inizio di una proficua attività.
I risparmi vengono costantemente investiti nel lavoro: i primi successi e la dimostrazione di efficienza e di precisione nell'amministrazione della società sono ben visti dalle banche locali, che concedono crediti sulla fiducia.
Nel 1939, Secondo Ercole fa costruire, sempre in Asti, un nuovo stabilimento, fondando la SACLA (Società Anonima Commercio Lavorazione Alimentari) e diventandone il Presidente. Nel 1948 il fiume Tanaro straripa, e una disastrosa alluvione si abbatte su Asti: oltre due metri di acqua invadono la zona in cui è ubicata l'azienda distruggendo tutto il materiale e le scorte che si trovano nei magazzini della SACLA. I danni all'azienda sono notevoli, tanto che gli azionisti decidono di mettere la società in liquidazione; Ercole, per riprendere le attività, è costretto a rinnovare completamente gli impianti e a introdurre nuovi processi di produzione, in linea con i cambiamenti che investono il settore alimentare.
La SACLA riprende vigore e in breve tempo la produttività e le vendite sono nuovamente in aumento. Nel 1956 Secondo Ercole acquista ed incorpora nella SACLA la SIPA (Società Industriale Prodotti Alimentari) con stabilimento a Rottofreno in provincia di Piacenza. Gli anni Sessanta segnano l'ingresso nel mondo della comunicazione pubblicitaria; SACLÀ (viene infatti aggiunto l'accento finale) diventa famosa per le sue campagne pubblicitarie che accompagnano il lancio dei nuovi prodotti: "II Re dei Sottaceti", "Peperonatissima", "Olivolì", "Olipak" e, successivamente, "Acetelli", anni Settanta, "Condiverde" e "Tuttigiorni", anni Ottanta, solo per citare i più famosi. Nel 1967 a Monopoli, in provincia di Bari, Secondo Ercole fonda la EXPO Spa, ricoprendo il ruolo di Presidente.
Nel 1980 la F.lli SACLÀ, com'è denominata a partire dal 1977 poiché ormai vi sono impegnati anche i due figli di Ercole, si trasforma in una holding che ormai ha ampiamente superato i 100 miliardi di fatturato.
Ercole si impegna inoltre in importanti attività sociali che coinvolgono la sua città: è vicepresidente della Pubblica Assistenza Croce Verde di Asti, presiede l'opera Pia Tellini, ed è amministratore dell'Ospedale Civile di Asti per nove anni. Ricopre inoltre importanti mansioni a livello industriale: è vicepresidente dell'Unione industriale di Asti per quindici anni, rappresenta la categoria "industria" nella giunta della Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Asti ed è componente della Commissione di Consulta per le controversie doganali presso la Dogana di Torino.
Nel 1985 il Presidente della Repubblica conferisce a Secondo Ercole l'onorificenza di Cavaliere del Lavoro, mentre il comune di Asti gli dedica la piazzetta antistante il magazzino spedizioni della F.lli SACLÀ. Muore ad Asti il 26 maggio 1988.
Contributo realizzato grazie ai materiali prodotti dalla Direzione Didattica VI Circolo, Asti.