Arturo Bocciardo, nato a Genova il 16 aprile 1876 da Sebastiano e
Elisa Beker, studia a Torino, e qui si laurea in ingegneria industriale specializzandosi in ingegneria elettrotecnica. Grazie alle sue capacità tecniche e direttive e all'appartenenza ad una famiglia facoltosa, proprietaria di una nota conceria, si afferma rapidamente, e nel 1907 assume la direzione degli stabilimenti meccanici di Sestri Ponente della società San Giorgio.
Durante la prima guerra mondiale fa parte del gruppo di dirigenti industriali e tecnici recatosi a Roma per collaborare con le autorità militari presso il sottosegretariato per le Armi e Munizioni.
Dal 1918 opera presso il servizio siderurgico dell'Ufficio approvvigionamenti materiali metallici e si interessa ai problemi della riconversione dell'industria bellica. Dal febbraio del 1919 dirige i lavori della Giunta interministeriale per la sistemazione delle industrie di guerra, fa parte dei comitati internazionali per la distribuzione dei materiali siderurgici alle nazioni alleate e acquisisce una visione globale dei problemi dell'organizzazione industriale interni al settore. Lasciati gli incarichi pubblici, Bocciardo torna alle sue attività private a Genova e nel marzo 1920 entra a far parte del Consiglio di amministrazione della Società Terni e ne diventa amministratore delegato nell'aprile 1921, affrontando con successo il momento di crisi in cui si trova l'azienda.
Nel 1922 viene chiamato a curare la sistemazione dell'Ilva -
l'altra società siderurgica controllata dalla Banca Commerciale - in difficoltà economiche: assume la presidenza della società e mantiene tale carica sino al 1930. Rappresentante di un gruppo politico nazionalistico nel Consiglio comunale di Genova, aderisce al movimento fascista, credendolo una garanzia del programma economico al quale è legata la sua attività imprenditoriale. Si adopera per il finanziamento del Corriere degli Italiani, contribuisce a procurare a Mussolini l'appoggio della Confederazione generale dell'industria, in qualità di membro della giunta esecutiva di quest'ultima, e appoggia gli obiettivi economici del regime fascista.
Nel 1932 Bocciardo è consigliere delegato, oltre che presidente e vicepresidente, nei consigli d'amministrazione: Società Odero-Terni-Orlando, Istituto di credito industriale e Istituto ligure mobiliare finanziario. E' inoltre presidente nei consigli di amministrazione della Società idroelettrica ligure-piacentina, della Società anonima industriale Interamna, della Società Lavelli prodotti magnesiaci e refrattari, della Società anonima per la utilizzazione delle forze idrauliche della Dalmazia, della Società italiana di ricerche industriali Società italiana di ricerche industriali, della Società carburo di calcio e ferroleghe (Consorzio).
È consigliere del Consorzio mobiliare finanziario (Comofin), della Società finanziaria industriale italiana (Sofindit), della Società La Magona d'Italia, nonché dei consorzi per la vendita dei prodotti siderurgici e della calciocianamide, oltre che vicepresidente dell'ILVA.
Senatore nel 1933 e cavaliere del lavoro nel 1937, diviene membro della giunta esecutiva della Confederazione generale fascista dell'industria, presidente della Federazione nazionale fascista degli industriali meccanici e metallurgici, e membro del Consiglio nazionale delle ricerche. Gli è poi affidata la presidenza della società Finsider, organismo creato per attuare un nuovo e più vasto programma di riorganizzazione e sviluppo della produzione siderurgica nazionale, segno della posizione di primissimo rango assunta dal Bocciardo nell'economia italiana e nella politica economica del governo.
Col crollo del regime fascista e la fine del secondo conflitto mondiale, nel 1945 è tra i senatori sottoposti al giudizio dell'Alta Corte di giustizia, risultandone però tra i pochi riconfermati nel titolo. Si ritira a vita privata a Genova limitandosi a partecipare alla gestione dell'azienda familiare e a svolgere la funzione di proboviro dell'associazione degli industriali della provincia di Genova. Muore a Genova il 18 luglio del 1959.