Giacomo Fauser nasce a Novara l'11 gennaio 1892;
il padre, di origine svizzera, ha impiantato una fonderia a Novara. Avviato a studi classici e artistici, Fauser rivela invece una certa inclinazione verso le discipline scientifiche. Presto viene coinvolto nella gestione della fonderia del padre e trovare soluzioni pratiche ai problemi posti dall'attività aziendale è esercizio fondamentale per il suo futuro di inventore
Nel 1913 si laurea al Politecnico di Milano in ingegneria meccanica, disciplina che prepara anche alla costruzione e gestione di impianti chimici; la sua abilità nella progettazione di nuovi impianti si basa anche su capacità artistiche di tipo grafico derivanti da studi giovanili poi interrotti. Ancora studente progetta la sua prima invenzione: costruisce una cella elettrolitica per fornire di ossigeno economico per la saldatura autogena l'azienda paterna. Le sue invenzioni sono estremamente funzionali e mirate al risparmio energetico in funzione della situazione del momento. Inoltre, ad ogni richiesta di nuovi impianti, il progetto originale è da Fauser rivisto in funzione delle esigenze specifiche del committente.
Lo stile intellettuale di Fauser è molto elastico, unisce la cura minuziosa del particolare ad una visione d'insieme dei processi e dei problemi della produzione. Fauser si occupa in seguito del recupero e utilizzo dell'idrogeno; l'idrogeno che residua dall'elettrolisi può infatti essere utilizzato per produrre ammoniaca che serve per i fertilizzanti. Fauser deve lavorare da solo alla procedura per ottenere ammoniaca, perché i tedeschi, che sono già arrivati a una soluzione nel 1913, non ne consentono l'utilizzo. Influenzato da queste esperienze, Fauser decide di stipulare accordi tecnici e commerciali per lo sfruttamento su larga scala, da parte di qualunque altro paese, delle sue scoperte.
Avendo elaborato un processo che permette di produrre ammoniaca sintetica ad un prezzo conveniente utilizzando l'idrogeno, Fauser contatta in un primo momento il senatore Conti. Si rivolge a questi, imprenditore elettrico, perché pensa che le aziende elettriche potrebbero essere interessate alla sua invenzione. Conti prende invece contatti con Donegani che si dimostra subito consapevole della possibilità di produrre fertilizzanti col sistema di Fauser. Nel 1921 viene fondata la Società Elettrochimica Novarese, con capitale in prevalenza della Montecatini, ma a cui contribuiscono anche Fauser e Conti. Nel 1922 è attivo a Novara il primo impianto pilota per la produzione dell'ammoniaca presso il primo nucleo di quello che sarà lo Stabilimento Ammonia e Derivati. La conseguenza dell'intesa di Fauser e Donegani origina la serie di invenzioni di Fauser legate ai fertilizzanti, che permettono alla Montecatini di diventare il principale produttore monopolista del settore nell'Italia del periodo fascista.
Numerose sono le scoperte portate avanti da Fauser nel corso di circa un trentennio: nel 1924 scopre il processo per l'ossidazione dell'ammoniaca a pressione atmosferica e per la produzione di acido nitrico al 60%.
Nel 1927 presenta invece la produzione di solfato ammonio secco granulare. Agli anni Trenta risalgono la produzione originale di nitrato ammonico fuso, 1931, la scoperta del processo per la produzione di acido nitrico, 1932, e la scoperta del nitrato di calcio. Nel 1935 partecipando alla nascita dell'ANIC, una joint-venture Montecatini-Stato italiano, Fauser si occupa del settore petrolifero intuendo l'importanza di un filone che sarà cruciale nel dopoguerra. Nel 1938 favorisce la realizzazione delle due raffinerie STANIC di Bari e Livorno, mentre gli anni Quaranta e Cinquanta sono dedicati all'analisi dell'idrogeno, arrivando a scoprire, nel 1949, l'idrogeno da metano e, nel 1952, l'idrogeno da combustibili liquidi.
L'importanza di Fauser, titolare di oltre 50 brevetti e realizzatore di centinaia di impianti, è testimoniata da numerosi riconoscimenti ottenuti nel corso del tempo. Nel 1932 viene nominato membro del Consiglio Nazionale delle Ricerche per la Chimica, dal 1948 è socio dell'Accademia dei Lincei, e dal 1953 è membro dell'Accademia Reale Svedese delle Scienze. Gli vengono inoltre conferite diverse lauree Honoris Causa nei più importanti atenei europei e nel 1957 è l'Università di Milano a insignirlo del prestigioso titolo. Fauser muore a Novara nella notte tra il 7 e l'8 dicembre 1971; a quella data ben il 30% dell'ammoniaca prodotta nel mondo proviene dagli impianti Fauser-Montecatini. Nel 1976 la città di Novara intitola a Giacomo Fauser l'Istituto tecnico industriale.
Contributo realizzato grazie ai materiali prodotti dal Liceo scientifico "A. Antonelli" di Novara.