Lo sviluppo industriale del 1896-1908 produce in Italia e in Piemonte un incremento dell’urbanizzazione e una crescita della domanda di istruzione. La nuova società industriale non ha più bisogno di operai analfabeti, ma di manodopera qualificata.
Lo statista piemontese Giovanni Giolitti, quasi stabilmente alla guida del governo italiano per oltre un decennio (1903-1914), dedica grande attenzione sia all’istruzione popolare sia a quella professionale, ritenendo entrambe due importanti strumenti per coinvolgere nel sistema politico liberale anche le classi meno abbienti e per venire incontro alle esigenze dello sviluppo produttivo.