A cavallo tra Ottocento e Novecento i servizi sociali aziendali erano più diffusi nel settore tessile, quello maggiormente organizzato su matrici industriali e che contava gli impianti produttivi di dimensioni più cospicue; successivamente la fase di sviluppo del primo quindicennio del secolo - considerata da alcuni storici il vero e proprio decollo incentrato sui settori tipici della seconda rivoluzione industriale, vale a dire la metallurgia e meccanica, la chimica, l’industria elettrica - fornì le basi strutturali per l’estensione quantitativa e qualitativa dei servizi sociali aziendali che si registrò nel periodo fra le due guerre.