Il 1° novembre 1851, per iniziativa degli operai della tessitura Fratelli Rey, viene fondata a Vinovo la Società degli operai. I suoi scopi sono di fornire mutuo soccorso, assistenza medica ed istruzione agli iscritti. I 63 aderenti vengono suddivisi in tre sezioni, a seconda della specializzazione lavorativa o del mestiere: tessitori, filatori, arti e mestieri diversi. Il 23 gennaio dell'anno seguente la Società viene ufficialmente inaugurata ed inizia la propria attività assistenziale deliberando anche, nel 1853, l'apertura di una scuola per adulti analfabeti. Nel biennio 1853-1854 le fortune della SOMS iniziano però a calare; i soci non pagano più la quota partecipativa e vi sono dei dissidi interni che determinano, a soli quattro anni dalla fondazione, la chiusura della prima Società operai di Vinovo.
Nel 1871 viene istituita la seconda Società operaia, a opera di un gruppo di lavoratori indipendenti dalla fabbrica Rey; i primi anni della neonata Società sono caratterizzati da discontinuità sia a livello di amministrazione finanziaria che di rapporti con le istituzioni e la comunità locale.
Nel 1885 scoppia una controversia tra soci che determina una scissione; alcuni richiedono la ripartizione di una parte della liquidità di cassa tra tutti gli iscritti, altri propongono di investire tale somma nella creazione di corsi di formazione ed alfabetizzatone. Il 7 maggio un gruppo di 50 soci, in disaccordo con la presidenza che ha preferito optare per la prima soluzione, si riunisce e fonda una nuova società, esistente tuttora.
La nuova Società, denominata inizialmente Associazione operaia agricola, ha immediato successo e registra in soli 15 giorni 141 iscritti, per lo più operai della Fratelli Rey; nell'estate del 1886 la Società operaia ed agricola di Vinovo intraprende la sua piena attività con un numero di soci che oscilla tra i 160 e i 170. Nei primi anni Novanta si registrano difficoltà economiche per le casse societarie a causa di sfavorevoli condizioni del mercato che comportano l'erogazione di numerosi sussidi; la situazione migliora però sul finire del decennio (1896) quando viene istituita una scuola per analfabeti e si sviluppano nuove iniziative. Il 3 maggio del 1900 la Società viene riconosciuta a livello giuridico ed assume la denominazione ufficiale di Associazione di mutuo soccorso ed istruzione fra operai e agricoltori di Vinovo.
I primi anni del Novecento sono particolarmente prosperi per la Società che vede crescere costantemente il numero dei suoi inscritti e delle attività mutualistico-assistenziali. Gli anni Venti e Trenta, a causa della enorme opera di assistenza portata avanti durante la prima guerra mondiale e a causa dell'avanzata del fascismo, sono particolarmente difficili dal punto di vista economico e societario; i soci scendono infatti a 66, il minimo storico.
Nel 1939 il governo decreta la chiusura di tutte le SOMS; la Società vinovese muta perciò, fino al 1945, la ragione sociale originaria in Società anonima cooperativa di consumo, una normale cooperativa di vendita di generi di consumo per i propri soci. Con la fine del conflitto e gli anni Cinquanta si assiste a una lenta ripresa della Società che torna a recuperare iscritti e inizia a cambiare la propria natura dirigendosi verso attività di tipo ricreativo; la Società riprende perciò vita e il numero dei soci si assesta su valori simili a quelli di inizio secolo: dai 326 del 1954 si passa negli anni Settanta a 389.
A partire dagli anni Ottanta e Novanta aumentano le iniziative ricreative e i momenti di aggregazione a favore dei soci nonché le attività sociali a favore della popolazione vinovese; a questo proposito si ricorda infatti la costituzione della T.E.S.A, un servizio di accompagnamento con vetture per anziani e disabili.