Soltanto nel 1913, dopo due anni di paziente preparazione e l'uscita di scena dell'organizzazione estremista, la Fiom riesce a riportare gli imprenditori al tavolo del negoziato.
Perché da esso sortisca un'intesa (che comunque solo in parte ristabilisce gli accordi precedenti) la sola mobilitazione operaia non è questa volta sufficiente: per convincere gli imprenditori è necessario l'energico intervento dell'autorità politica, giunta fino a minacciare di espulsione il capo della Lega industriale Louis Bonnefon Craponne.