Nell'autunno del 1915 inizia la militarizzazione delle industrie interessate allo sforzo bellico che, nel 1918 arriva ad interessare in Piemonte 371 stabilimenti in prevalenza metalmeccanici e dislocati nell'area torinese. Buona parte del sistema industriale piemontese è così dichiarato "ausiliario" e sottoposto al controllo del Comitato della mobilitazione industriale.
La condizione di ausiliarietà comporta, tra l'altro, la sottomissione delle maestranze alla giurisdizione militare, la sospensione dei contratti di lavoro in vigore e il divieto di sciopero.