Al termine della guerra l'atmosfera prevalente nella maggior parte degli stabilimenti industriali - nel
Piemonte come nel resto del Paese - è di incertezza e di disordine.
Se la prima è riconducibile alle difficili prospettive della ricostruzione economica, il secondo è in gran parte conseguenza dell'accresciuto potere dei lavoratori, i cui organismi rappresentativi contendono alle indebolite gerarchie aziendali il controllo di fatto degli ambienti di lavoro.