La vasta eco dei risultati torinesi indurrà la direzione sindacale a un profondo ripensamento, sollecitata anche da una clamorosa caduta delle adesioni: in un solo anno, infatti, la Cgil perde 1 milione di iscritti, 120mila nel solo Piemonte.
Poiché queste defezioni non si traducono quasi mai in un passaggio alle altre organizzazioni, il risultato è quello di una massiccia de-sindacalizzazione, condizione con la quale gli operai italiani convivranno per tutto il decennio successivo.