Questo incremento è in buona parte costituito da impieghi "atipici" (part time, contratti a termine, ecc.), condizione che riguarda il 90% dei lavoratori nella fascia d'età fino ai 25 anni.
Insieme a quelli originati dalle ricorrenti crisi aziendali, i problemi legati a queste nuove modalità di lavoro - precarietà, tutele ridotte, scarsezza e incertezza del reddito percepito - costituiscono materia prevalente dell'iniziativa attuale del sindacato.
Si tratta di una sfida difficile ma decisiva per un'organizzazione "invecchiata" (in Piemonte i circa 800 mila iscritti alle tre confederazioni sono per la metà pensionati) chiamata a confrontarsi con gli interessi variegati di mondi e mercati del lavoro sempre più frammentati.