L'accomandita Gio Ansaldo & C. viene costituita dall'ingegnere Giovanni Ansaldo, gerente dell'impresa, dal banchiere Carlo Bombrini, dall'armatore Raffaele Rubattino e dall'uomo d'affari Giacomo Filippo Penco. Questi sono autorevoli rappresentanti di quella borghesia genovese che nel decennio cavouriano fa del rapporto privilegiato col governo piemontese l'asse strategico della propria azione.
Ciò garantisce all'impresa la necessaria "protezione" politica in una fase, quella della Destra storica, in cui l'avvenire dell'industria non è al centro delle preoccupazioni della classe dirigente del paese, sensibile invece agli interessi della proprietà terriera.