Tra il 1820 e il 1880 ha luogo in Liguria un processo di trasformazione che porta il settore secondario ad acquisire tratti innovativi (organizzazione della produzione, localizzazione degli impianti e tecnologie impiegate).
Nel 1830-1840, su una popolazione di quasi 700.000 abitanti, gli occupati nell'industria sono stimati in circa 68.000 unità. Risultano addette al settore molitorio e a quello oleario rispettivamente 4.650 e 5.250 persone; quasi la metà di queste ultime è costituita da lavoratori del circondario di Oneglia. Un migliaio di addetti ai molini lavora invece nell'Albenganese e nel Chiavarese.