La situazione muta però radicalmente con la fine delle ostilità: è necessario passare dalle produzioni di guerra a quelle di pace, affermarsi sul mercato senza poter contare sulle commesse pubbliche che avevano
dato lavoro alle officine sino alla vigilia dell'armistizio. E tutto ciò deve avvenire in un contesto difficile sotto il profilo sociale e politico: le insoddisfazioni dei reduci si sommano alle lotte operaie impedite, o quantomeno fortemente limitate, negli anni bellici; al "biennio rosso" seguono gli anni delle violenze fasciste in un crescendo di tensioni che facilita l'ascesa al potere di Mussolini.