Alcuni di loro sono protagonisti del riassetto delle aziende metalmeccaniche liguri: Agostino Rocca, ingegnere dal 1935 alla testa di Ansaldo e Siac, e Oscar Sinigaglia, che guida la Finsider (holding finanziaria dell'IRI per la siderurgia) sino al 1938 quando viene allontanato dall'incarico in quanto ebreo in seguito alle leggi razziali, dimostrano indubbie capacità nel tentativo di dare efficienza a imprese dalle molte carenze. L'industria genovese nella seconda metà degli anni '30 si risolleva dalla crisi grazie alle generose e abbondanti commesse pubbliche legate alla politica di riarmo e bellicista del fascismo.