Nel 1950, utilizzando i fondi del piano Marshall, si avvia la costruzione del centro siderurgico su terreni ottenuti con riempimenti del mare: opera colossale che termina nel 1953 allorché le acciaierie vengono conferite alla società Cornigliano e intitolate a Sinigaglia, scomparso in quello stesso anno. Le scelte di politica industriale dell'IRI comportano dunque investimenti e dismissioni: queste ultime sono vanamente contrastate dal movimento sindacale e si traducono in migliaia di licenziamenti.