A cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta anche il comparto delle costruzioni e riparazioni navali subisce forti ridimensionamenti. Il pesante impatto sociale di tale situazione di crisi è attenuato dal massiccio ricorso alla cassa integrazione guadagni e dal prepensionamento di migliaia di lavoratori. Il processo di ristrutturazione implica inoltre un cambiamento storico nella composizione della forza lavoro industriale: diminuiscono nettamente, in cifre assolute e in percentuale, le tradizionali figure operaie, le tute blu, mentre aumentano invece gli impiegati, i colletti bianchi.