Già alla metà dell'Ottocento il piemontese Francesco Cirio coglie le opportunità legate alla spedizione a lunga distanza di prodotti alimentari utilizzando la nuova rete ferroviaria in costruzione per collegare il proprio laboratorio di produzione ai mercati continentali.
Alla fine degli anni 1870 l'azienda è oramai una moderna impresa industriale con stabilimenti in Piemonte e nel Napoletano, punto di incontro tra un'agricoltura che tiene conto dell'evoluzione tecnologica di quegli anni e delle moderne pratiche per la conservazione dei cibi: pomodori, uova, ortaggi, frutta, pesce, burro e formaggi.