All'inizio del Novecento gli operai piemontesi sono già più di 150.000 e l'industria della regione, seconda solo a quella lombarda, può contare sull'energia installata di oltre 120.000 cv.: solo un decennio più tardi questi valori sono più che raddoppiati.
L'ascesa dell'industria meccanica nella regione è ormai avviata. La Società Nazionale delle Officine di Savigliano, fondata nel 1881, con il nuovo secolo vede crescere la produzione di materiale ferroviario e materiale elettromeccanico. La Tedeschi e l'Officina Morelli, Franco, Bonamico sviluppano anch'esse la produzione di materiali elettrici.