Nel 1878 è approvata la prima tariffa generale, contrassegnata da un moderato indirizzo protezionista in favore delle industrie della lana e del cotone: la svolta protezionistica si inscrive nel generale superamento delle politiche economiche liberiste in Europa.
In Italia i governi della Sinistra storica varano i primi piani per la costruzione di opere pubbliche, con attenzione soprattutto ai collegamenti ferroviari e alle linee del telegrafo. Significativi sono in questo contesto anche i diversi provvedimenti in favore dell'industria meccanica nazionale e di quella siderurgica.