Nel 1887 gli operai che lavorano nei moderni cotonifici piemontesi sono già oltre 20.000. Tra i maggiori impianti vi è la Manifattura di Cuorgnè con 90.000 fusi, la filatura di Pont con 30.000 fusi, seguita per dimensione dalla Guidotti-Pariani a Gravellona Toce e dalla Mazzonis.
Nella tessitura le maggiori concentrazioni di telai sono presso la fabbrica Poma a Biella, nell'impianto di Pont e presso quello di Rivarolo Canavese. Tra il 1870 e il 1910 la produzione nazionale si moltiplica di oltre dieci volte.