I cotonifici della regione assieme a quelli lombardi sono tra i più modernamente attrezzati nell'Europa continentale e, grazie anche alla capacità di produrre stoffe di qualità, alimentano crescenti correnti di esportazione. Nel 1891 i fusi installati negli opifici piemontesi sono quasi 400.000, mentre i telai superano i 10.000.
All'inizio del nuovo secolo quasi un terzo dei filati e un quinto dei tessuti di cotone italiani escono dagli opifici piemontesi grazie al lavoro di oltre 30.000 operai. Nel paese si affermano nuovi gruppi di imprenditori, motivati all'espansione di un'attività produttiva condotta sulla base di moderni criteri di efficienza gestionale e organizzativa.