Gli industriali rispondono con la serrata delle fabbriche. La mediazione esercitata dal governo Giolitti nel settembre 1920 interviene a pochi mesi dalla grave crisi economica che nel 1921 compromette definitivamente ogni ulteriore aspettativa di rivendicazione da parte operaia: l'ambiente sociale è oramai scosso dalla devastante e violenta espansione del fascismo, a Torino come nelle altre città del nord ovest, nel triangolo industriale come nelle campagne della pianura padana.