Tra il 1922 e il 1938 il prodotto lordo pro capite italiano rappresenta poco più della metà di quello americano e inglese, e circa i 2/3 di quello tedesco e francese. I tentativi di perseguire in Italia strategie industriali di tipo fordista rivolte all'abbattimento dei costi unitari attraverso l'ampliamento della produzione continua e standardizzata, trovano insuperati vincoli sia nel basso livello dei consumi, sia nell'ancora alta percentuale di reddito destinato dalle famiglie all'acquisto di generi di prima necessità.