Torino cresce più svelta, via via che si entrava nella congiuntura espansiva degli anni 1950-1960, richiamando popolazione da altre regioni del paese, questa volta specialmente dal Meridione: le reti di trasporto e di comunicazione, i nuovi circuiti mercantili e finanziari, il mercato del lavoro, non riguardano più il rapporto tra la città e la campagna circostante ma creano un nuovo reticolo nazionale.