Guglielmo Diatto muore all'età di sessant'anni. Fu lui ad aprire nel 1835 una bottega per la fabbricazione di ruote per carrettoni sulla sponda destra del Po a Torino, atto costitutivo di quella che diverrà la grande fabbrica Diatto. Il testamento istituisce eredi universali i quattro figli, Vincenzo, Giovanni, Giovanni Battista e Pietro, lasciando la quota legittima alla moglie e alle figlie.
La Ditta assume la denominazione sociale di Fratelli Diatto e continua la sua espansione lungo il fiume Po.