Il governo affida lo stabilimento di Sampierdarena, considerato la "grande officina metallurgica" indispensabile per costruire la linea ferroviaria Genova - Torino, ad un gruppo di imprenditori genovesi. Il gruppo era composto da Raffaele Rubattino, Giacomo Filippo Penco e Carlo Bombrini ai quali si aggiunse Giovanni Ansaldo che costituirono una società in accomandita semplice, di cui Ansaldo fu accomandatario. Queste sono le origini della società Giovanni Ansaldo & Co.
Giovanni Ansaldo muore e la società è posta in liquidazione. La direzione dell'impresa passò nelle mani di Luigi Orlando, che ne fu responsabile sino al 1866.