Negli anni successivi l'azienda insegue fenomeni di grande impatto sull'opinione pubblica, come il divismo nello sport e nel cinema.
Nel 1924 Enrico Marone Cinzano assume la presidenza del Torino Calcio; nella campagna del 1934 figurano come testimonial lo schermitore Nadi, il ciclista Binda, il pugile Bonaglia, il calciatore Baloncieri, la tennista Valerio, il pilota Nazzaro.
Un manifesto di Nico Edel del 1936 riproduce l'immagine di un bambino in bicicletta impegnato nel Tour de France e nel Giro d'Italia. Nel 1930, in occasione del varo dell'incrociatore Zara, si utilizza per la cerimonia una bottiglia di Riserva Principe di Piemonte, quasi a ribadire la stretta interdipendenza tra progresso tecnico e immagine Cinzano.