Nel 1973 l'azienda promuove un documentario per ricostruire la propria immagine storica, "Alla scoperta dello spumante italiano", che reclamizza l'Asti Doc Cinzano in occasione dell'assegnazione del Premio giornalistico Cinzano.
All'immagine edificante di un'azienda legata allo "spirito della Langa", con un chiaro rimando alla "tenacia subalpina" propria della Casa, si accompagna l'illustrazione didattica della coltivazione dell'uva moscato, dei sistemi di fermentazione in bottiglia e della gestione delle cantine di S. Vittoria. L'acquisto dell'azienda da parte della multinazionale Diageo (1989) e poi del marchio da parte del Gruppo Campari (1999), segnano indiscutibilmente la fine di una intensa stagione di comunicazione.