Terminata la guerra la società cercò nuovamente di inserirsi nella produzione automobilistica del dopoguerra, ritornando alla costruzione di autovetture. Il piano di riconversione in industria di pace non risultò soddisfacente e rinunciò all'impresa. La "S.T.A.R." venne posta in liquidazione e i suoi stabilimenti passarono alla S.P.A. ed una parte alla C.I.P. (Cyclecar Italiano Petromilli).