Per chiudere il capitolo sportivo di quegli anni, occorre ancora ricordare la partecipazione di una squadra di tre vetture, equipaggiate di motori avalve, al Gran Premio dell'Automobile Club di Francia 1913.
Per incidenti vari, i piloti Felice Nazzaro, Moriondo e Pope (presidente della consociata inglese della Itala e chiamato a sostituire Guido Bigio) saranno costretti al ritiro. Nel dopoguerra l'Itala interverrà ancora alle corse, ma con versioni sportive dei modelli di serie.