Il progetto prevedeva l'occupazione di un'area di 70.000 metri quadrati, poi ampliata a 88.750 mq, compresa tra Corso Orbassano, la ferrovia di Modane (c.so Marsiglia, ora Adriatico), corso Racconigi, corso Parigi (ora corso Rosselli) e la ferrovia Torino-Milano. A lavoro ultimato le officine comprendevano 49.000 metri quadrati di fabbricati, dove la manodopera impiegata era salita a
400 dipendenti. Nel settembre 1904 la Matteo Ceirano & C. cambiò ragione sociale in Società Anonima Itala - Fabbrica Automobili Torino ed il capitale versato salì a lire 1.750.000. Sui radiatori delle vetture appariva il marchio ovale con fondo blu e la scritta bianca "Itala".