Il felice sviluppo continuò fino all'inizio della prima guerra mondiale e durante il conflitto l'Itala produsse un buon numero di autocarri militari: nel 1916 con la cessione della maggioranza azionaria alla Hispano-Suiza, iniziò all'Itala la produzione di motori di aviazione. La nuova attività richiese un anno di lavoro per trasformare le officine ed attrezzarle adeguatamente per la costruzione di questi motori; ciò ritardò l'inizio della commessa governativa di tremila motori avio che, con la fine della guerra, venne ridotta a 1.500 motori.