Alla riduzione di lavoro seguirono vari scioperi e questa precaria situazione impedì alla società la ripresa della produzione automobilistica. Nell'intento di salvarsi dal fallimento, l'Itala richiese dei finanziamenti al Banco di Roma, mettendola in una posizione finanziaria insostenibile tanto che, nel 1925, ne fu affidata la gestione alla Società Finanziaria di Liquidazione (trasformatasi poi in I.R.I.). Ormai la sorte dell'Itala era segnata e nel 1929 fu assorbita per incorporazione dalle Officine Metallurgiche e Meccaniche di Tortona, assumendo la ragione sociale di "Itala S.A.". Riorganizzata un'ultima volta come "Itala S.A.C.A." sopravvisse fino al 1935.