Lasciata la SCAT nel 1918 costituisce nel 1919 insieme al figlio la "Ceirano Giovanni Fabbrica Automobili S.A." riuscendo successivamente a riacquistare la maggioranza del pacchetto azionario della SCAT.
Nel 1931 abbandona definitivamente la SCAT e tre anni dopo rileva in società con il figlio la FATA. In base all'impegno assunto di astenersi dalla costruzione di automobili, sottoscritto al momento della cessione della SCAT alla Fiat, indirizza la FATA verso la produzione di parti di ricambio. Prosegue la sua attività fino al 1945. Muore a La Cassa il 30 marzo 1948.