Giovanni Ceirano, che nel frattempo era riuscito ad acquistare la maggioranza delle azioni della "S.C.A.T.", il 25 agosto 1923 integrò il capitale della società portandolo a lire 700.000 e contemporaneamente effettuò la fusione delle due aziende. Verso la fine dello stesso anno poneva in liquidazione la "Ceirano S.A." ed aumentava il capitale sociale della "S.C.A.T." a lire 2.800.000.