Nel contempo Giovanni Ceirano era ritornato alla costruzione di automobili. Fondata con il figlio Giovanni detto Ernesto la "S.A. Giovanni Ceirano" con sede nello stesso isolato della "S.C.A.T.", si trovò ad avere il pieno consenso del pubblico il quale dimostrò di preferire le vetture di Ceirano a quelle prodotte dalla "S.C.A.T." la quale, arginato il dissesto del dopoguerra, aveva ripreso la costruzione dei modelli di produzione anteguerra ormai superati.