Nell'ottobre 1948 la direzione generale passa a Gianni Lancia, figlio di Vincenzo. I problemi societari sono gravi: caduta della produttività, sovraoccupazione, mancata divisione dei compiti tra Torino e Bolzano. Per contrastarli nel 1950 viene proposta l'Aurelia.
Tra il 1951 e il 1953 una serie di commesse pubbliche, per lo più militari, consente alla Lancia di assumere nuovamente un ruolo rilevante nella produzione di mezzi pesanti. Nel 1953 viene presentata l'Appia, che però ha scarso successo subendo la concorrenza della Giulietta Sprint.