In questi anni la Lancia si dedica molto all'attività sportiva. Gianni Lancia, appassionato di gare come il padre, crea una Squadra Corse. Grazie al modello Tipo D del 1953 e l'esordio in Formula 1 con Ascari e Villoresi (1954), la Lancia consegue risultati di rilievo, cui però non corrispondono successi sul piano produttivo.
Il sogno di Gianni svanisce presto; nel 1955, dopo un insuccesso al Gran premio d'Europa e la morte, di lì a poco, di Ascari, l'azienda rinuncia alle corse e cede il parco macchine alla Ferrari.